libri & cultura: Nero di Maggio

3' di lettura 30/11/-0001 -
Leggere per il gusto di leggere. Entrando nella stagione calda, quando il piacere delle vacanze, il relax sotto l’ombrellone e il profumo del mare la fanno da padroni, è bello rilassarsi e viaggiare con la mente. Il passato è un altro paese, diceva uno scrittore inglese del quale non ricordo più il nome. Perché la gente era diversa, pensava e si comportava diversamente da noi. Allora un bel romanzo storico diventa un’ottima soluzione per viaggiare in un altro paese, come, ad esempio, nella Firenze del 1938.

del Custode del Golestan


L'occasione buona ce la da “Nero di Maggio”, edito da Hobby & Work, è l’opera prima di Leonardo Gori, giornalista fiorentino quarantasettenne. Si tratta di un particolarissimo giallo storico, con sfumature “noir”. Abbiamo storie torbide di prostitute minorenni uccise durante perversi atti sessuali, altolocate complicità ed indagini difficili, sullo sfondo della Firenze del 1938, ad appena 10 giorni dalla famosa visita di Hitler e Mussolini, che segnò una svolta nei rapporti fra i due paesi fascisti e che consentì di porre le basi per l’inizio della catastrofe delle leggi razziali e poi della seconda guerra mondiale.

L’investigatore è il brillante capitano Arcieri, dei Regi Carabinieri, aiutato da un volenteroso maresciallo dell'Arma. Il “nostro eroe” si trova ad affrontare, oltre che le suddette complicità, costituite da alcuni gerarchi fascisti, intenzionati ad insabbiare il caso, tutti gli ostacoli legati alla difficoltà di muoversi ed investigare in una città giorno per giorno più blindata, dove gli agenti dell'Ovra e della Gestapo sorvegliano ogni cosa. Inoltre, c’è anche sullo sfondo un dilettantesco, ma pericoloso, tentativo di attentato al dittatore nazista.

La storia è carina e coinvolgente: non si vede l’ora di scoprire chi è l’assassino. Si freme per la sorte di una giovane suora, si vivono le paure e le difficoltà degli investigatori e il tutto “regge” bene ed è convincente e credibile.
Ma, a mio avviso, la parte più bella è la meticolosa ricostruzione storica che fa da sfondo al racconto. Si respira l’aria di quel periodo di grande cambiamento. La Firenze degli anni trenta è descritta in maniera magistrale. Siamo nel XIX° anno dell’era fascista e si respira “italianità” a pieni polmoni. L’autore consente al lettore di viaggiare nel tempo e di capire la mentalità e le convinzioni del popolo che viveva sotto il regno del re imperatore e sotto la guida del Duce.

Gori non ci risparmia le meschinità e le corruzioni di quel sistema di potere, ma ci regala una visione a 360 gradi, che ci consente di immergerci nelle atmosfere di quella particolare vigilia. Il corteo delle autorità e la visita dei due dittatori è descritta minuziosamente e magnificamente. Perfino le emozioni, lo stupore e le espressioni di Hitler e la evidente soddisfazione di Mussolini sono accuratamente riportate.

Nella postfazione, il professor Giorgio Luti, che visse in prima persona quegli anni, riconosce a Gori proprio l’abilità di aver perfettamente ricostruito le atmosfere e le emozioni che la gente visse in quel periodo storico fondamentale per tutto quello che poi seguì.

Insomma, un bel libro agile e coinvolgente. Bello da leggere e istruttivo. Di quelli che ti fanno viaggiare nei luoghi e nel tempo.
E' una bella rosa nera del roseto, il nostro Goolestan, che dona un poco di frescura in quest'estate che comincia ad essere rovente.

Titolo
Autore
Prezzo
Dati
Anno
Editore
Collana
Nero di maggio
Gori Leonardo
EURO 8,00
319 p., brossura
2003
Hobby & Work Publishing
Mystery Pocket
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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 11 luglio 2005 - 9165 letture

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