libri & cultura: Il lupo della steppa

4' di lettura 30/11/-0001 -
"Il lupo della steppa" è, assieme a Siddartha, uno dei libri più celebri fra quelli scritti da Herman Hesse.
Conoscendo la storia di questo grande scrittore, sono convinto che ci sia molto di autobiografico in questo splendido romanzo.

del Custode del Goolestan


Il libro narra la storia di Harry, un artista cinquantenne che vive fra le accoglienti braccia della borghesia della prima metà del 1900, in una linda stanza in affitto preso una gentile signora.
Harry è inquieto, non trova pace.
La sua sensibilità gli fa avere troppa consapevolezza e lo fa soffrire.
Si paragona al lupo della steppa, che vaga ramingo nella sterminata e gelida distesa innevata, alla ricerca di una preda da sbranare.
“Almeno il sangue di una piccola lepre per potermi dissetare!�
Harry è si un originale artista, ma è anche un uomo all’antica, elegante, amante dei bei libri e della musica classica, e si trova male nella città invasa da localini alla moda, dove band di giovinastri ballano “moderne� musiche americane.
Harry non si mischia con il volgo festoso: lui è sempre a caccia di “tracce di immortalità� nelle sale da concerto dove si suona Mozart, oppure fra le righe delle poesie di Goethe.
La realtà è una landa desolata per lui e le tracce di immortalità sono le sue prede e Harry si consola pensando che può determinare la fine del suo tormento in qualsiasi istante, con il suicidio.
Gioca persino a darsi un tempo, i 55 anni, per darsi da solo la morte e con essa la pace.
Ma una figura femminile irrompe nella sua vita e tutto cambia.
Maria riesce a fargli capire tante cose e a lenire la sua disperazione.
Harry compie azioni che oramai, a 50 anni, pensava non avrebbe mai fatto.
Scopre nuove emozioni, fa all’amore con la bellissima, androgina e giovane Erminia, fa amicizia con Pablo, uno di quei suonatori di sassofono che prima tanto disprezzava per le loro musiche moderne e ballabili. Harry partecipa persino a grandi feste in maschera e trova una via inaspettata verso il suo mondo, verso il regno degli immortali.
Grazie alle “polverine� di Pablo, il nostro “Lupo della steppa� può accedere ad un meraviglioso “teatrino magico�, dove vive esperienze incredibili, compresa quella finale, che lo sconvolge di più: per la sua iniquità e per aver sprecato gran parte della sua vita, viene condannato ad essere deriso, a dover ascoltare la terribile, insopportabile risata degli immortali.
Io lessi questo libro che ero molto giovane e mi colpì tanto la poesia che di seguito riporto.
Mi rimase impresso il contrasto fra le due parti e le ultime strofe le imparai a memoria quasi senza accorgermi.

GLI IMMORTALI

Continuamente a noi l’ansia vitale Dalle terrene valli sale e sale, ansia selvaggia, ebbrezza in mille voci, fumo sanguigno di banchetti atroci, spasmodici piaceri senza fine, mani usuraie, supplici assassine. L’umano sciame in cupidigia e noia, un lezzo afoso e fracido vapora e, spirando il suo ardore e la sua foia, se stesso inghiotte e rece e ridivora e cova guerre ed arti, e d’illusioni adorna il lupanare tutto brace, e gozzoviglia e fornica vorace nel vivido piacer dei baracconi, mondo infantil che per ognun dall’onda sorge ed ognun nel fango risprofonda.

Ma noi per contro c’incontrammo al gelo Dell’etere dagli astri folgorato; non l’ore, non i giorni ci fan velo: siam uomo? Donna? Vecchio o neonato? Le vostre angosce, le ansie ed i peccati, dell’assassin le sensuali ebbrezze, noi contempliamo dalle nostre altezze come soli rotanti e illimitati. Muti approviamo il fremer della vita, muti assistendo delle stelle al giuoco beviamo l’aura fredda ed infinita e siamo affini del celeste fuoco.


E’ un libro da non perdere. Normalmente chi incontra questo autore vi si appassiona e finisce per leggere molti dei suoi libri. Nel caso, mi permetto di consigliare la seguente sequenza di lettura: è bene cominciare con “Siddartha�, per poi passare a “Narciso e Bocca d’oro� e quindi va letto “Il lupo della steppa�. Si può proseguire poi con tutti gli altri, come “Demian�, “Viaggio in Oriente�, “Peter Camenzild�, “Knulp� e tanti altri. Lasciatevi per ultimo il suo capolavoro, alquanto ostico con i suoi simbolismi: “Il giuoco delle perle di vetro�.

Buona lettura

Titolo
Autore
Prezzo
Dati
Anno
Editore
Collana
Il lupo della steppa
Hesse Hermann
EURO 6,80
20 ed., 304 p.
1999
Mondadori
Oscar scrittori del Novecento
Lo trovi su:





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 03 ottobre 2005 - 13035 letture

In questo articolo si parla di

Leggi gli altri articoli della rubrica libri & cultura