libri & cultura: La Fenice del Bajkal di Folco Quilici

4' di lettura 30/11/-0001 -
La Fenice del Bajkal di Folco Quilici, edito da Mondatori è un romanzo molto coinvolgente. Sarà che, malgrado le ambientazioni internazionali, si respira italianità ad ogni rigo, oppure per la raffinatezza e la precisione con la quale si fanno riferimenti a fatti storici recenti.... Fatto sta che quando si inizia la lettura non si riesce più a smettere.

del Custode di Goolestan


All’inizio del romanzo c’è una citazione di Ken Follet che vi voglio riportare:
Nello scarto tra il verosimile ed il non impossibile esiste uno spazio in cui un romanziere si può prendere la libertà di costruire le sue trame.
La storia, basata su riscontri storici di fatti considerati marginali, si sviluppa magistralmente attorno alla scomparsa di uno dei due aerei della Repubblica Sociale Italiana tenuti di riserva fino al 1945 per portare in salvo Mussolini.
Si trattava di apparecchi che per l’epoca erano all’avanguardia: due Savoia Marchetti 75 GA, trimotori dotati di Alfa Romeo 128 RC da 860 CV ciascuno, modificati con l’aggiunta di serbatoi supplementari speciali e di nuovi strumenti per la navigazione.
Gli italiani erano maestri nei voli a lunga percorrenza e nel 1942 un equipaggio formato da Moscatelli e Magini riuscì a portare un SM 75 GA in un volo Roma - Tokyo e Tokyo – Roma.
Quasi 9.000 miglia complessivi percorsi e la gran parte sorvolando territorio nemico! Il volo si era reso necessario per trasmettere cifrari per la criptazione delle comunicazioni, che non si sarebbe potuto inviare con altri mezzi senza che il nemico li intercettasse. Due di questi aerei speciali, con altrettanti speciali equipaggi, attendevano mimetizzati ai bordi delle piste di Ghedi, vicino a Brescia, e di Orio al Serio, vicino a Bergamo.
Quest’ultimo avrebbe dovuto trasportare Mussolini fino alla neutrale Spagna, governata da Francisco Franco, e in effetti alcuni gerarchi fascisti presero quell’aereo che andò in qualche modo a destinazione.
L’altro, quello sulla pista di Ghedi, avrebbe dovuto ripetere l’impresa del 1942, ma stavolta solo per l’andata, trasportando il dittatore fino in Giappone, nazione alleata che si riteneva avrebbe continuato la guerra ancora per molti anni.
Sappiamo tutti che Mussolini non prese mai quell’aereo, ma non si sa che fine ha fatto il velivolo ed il suo equipaggio.
Folco Quilici ipotizza che “Fenice”, questo era il nome in codice del secondo SM 75 GA, sia decollato con a bordo documenti importanti e segreti, che Mussolini spedì all’alleato Hiroito grazie alla collaborazione dell’ambasciatore giapponese presso la RSI, che in effetti rimase fedele al dittatore italiano fino all’ultimo.
Molto emozionante la prima parte del libro che racconta di come Fenice sia riuscita a decollare fortunosamente prima dell’arrivo dei partigiani, di come abbia volato ininterrottamente fino alla Siberia e di come sia poi riuscita a compiere un atterraggio di fortuna sul lago Bajkal ghiacciato, dopo gravi problemi al sistema di alimentazione del carburante.
Folco Quilici, grazie alle sue ricerche storiche ci fa conoscere da vicino il valore e la professionalità dei nostri piloti dell’epoca.
Il resto del libro narra di come si formi una spedizione mista, cui partecipa il famoso archeo sub italiano professor Arnei, una specie di Indiana Jones nostrano, già presente in altri quattro romanzi di Quilici; l’israeliana dott.ssa Morasky, anche lei esperta in archeologia subacquea; un nutrito gruppo di scienziati e tecnici russi e un’equipe altamente specializzata giapponese.
La spedizione dovrà recuperare, oltre a Fenice, anche un treno sprofondato nel Bajkal nel 1906, ai tempi della guerra russo giapponese. Come ho già scritto in precedenza, la storia è molto coinvolgente, i colpi di scena continui e verosimili e sullo sfondo appare anche lo spettro dei campi di concentramento russi: i terribili gulag.
Il libro ha un buon ritmo e si fa leggere bene, senza trovarsi di fronte alle continue esagerazioni tipiche di Clive Clusser nei suoi romanzi, che hanno sempre per tema avventure e recuperi incredibili grazie all’archeologia subaquea.

Buona lettura a tutti

Titolo
Autore
Prezzo
Pagine
Anno
Editore
Collana
La fenice del Bajkal
Quilici Folco
EURO 18,00
308 p., rilegato
2005
Mondadori
Omnibus
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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 03 gennaio 2006 - 11141 letture

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