La Terra e il Cielo presenta 'Forno la Madre. Dalla parte del pane'
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04/11/2011
- Secondo appuntamento con i produttori locali: FORNO LA MADRE. Si tratta di una realtà giovane e nuova, con sede all'interno di Fano, per l'esattezza a Villa Betti, Monteciccardo.
La nostra collaborazione è cominciata dal novembre dell'anno scorso e prosegue ininterrottamente con reciproca soddisfazione e voglia di crescita. Vi invitiamo venerdì 11 mattina (dalle 9 alle 13) e sabato 12 sempre la mattina (dalle 9 alle 13) a conoscere di persona chi per noi impasta e inforna tutti i giorni con mestiere e passione i prodotti da forno che trovate nel nostro punto vendita. Sarà una conoscenza che vi stupirà e coinvolgerà, perchè potrete sentire direttamente dalla voce di Aaron - il fornaio e titolare del panificio - i dettagli della lavorazione, della creazione, dei segreti (e qui non stiamo parlando di miglioratori!), di uno dei beni più antichi del mondo! Inoltre tanti dolcetti e salatini freschi per la degustazione. Ma vi lasciamo di seguito una presentazione del forno che ci hanno fornito i ragazzi de "la Madre" e, invitandovi di nuovo a venirci a trovare numerosi venerdì 11 e sabato 12 Novembre, vi salutiamo caldamente e ci risentiremo le prossime settimane per l'appuntamento numero 3 e numero 4!
Il panificio “la Madre” è un forno biologico artigiano dove la maggior parte della lavorazione viene fatta a mano e il pane è cotto a legna. Il forno prende il nome dalla pasta madre, il lievito naturale che si usava in passato prima dell’entrata in commercio dei lieviti chimici-industriali. Nata da una tradizione familiare, la squadra de “la Madre” si è ingrandita e ora conta sei lavoratori, cinque dei quali hanno una età compresa tra i 23 e i 28 anni. Produciamo pane, pizza, crackers, grissini, biscotti e dolci a base di varie farine (kamut, farro, grano tenero, segale, etc.) Una delle caratteristiche principali de “la Madre” è l’uso del forno a legna, che restituisce al fornaio tutta la dignità di un mestiere che, per reggere i ritmi produttivi imposti dal mercato, stava scomparendo a favore dell’uso di macchinari e forni industriali. Il forno é fatto di mattoni in pietra refrattaria perfetta per la cottura del pane e affini in quanto assorbe il calore e lo rilascia lentamente in maniera costante.
Per portare il forno a temperatura è necessario accendere il fuoco direttamente nella camera di cottura e alimentarlo fino a quando le pietre non prendono il caratteristico colore bianco acceso; questa operazione necessita di circa due ore e cento chili di legna. Successivamente il forno deve essere pulito dalle braci che verranno setacciate per fare ottima carbonella. La legna usata per la combustione è la stessa che usano i carbonai del nostro entroterra, ossia faggio e carpino.
Il forno non è però ancora pronto per la cottura del pane: dovranno passare almeno due ore cosicché le pietre continuino ad assorbire il calore prodotto prima di cominciare a rilasciarlo.L’uso del forno a legna rende la lavorazione sicuramente più lunga e faticosa, ma il piacere che si prova e il profumo che si sprigiona da questa grotta artificiale che sembra non avere tempo, è di gran lunga superiore alla fatica. Anche l’uso della pasta madre è in linea con i ritmi lenti del nostro panificio. Circa due anni fa, ossia poco prima dell’apertura dell’attività, abbiamo preparato la nostra paste madre, con questa abbiamo sfornato il primo pane. Dopo due anni è ancora lei che fa lievitare i pani del forno “la madre”. Ci ispiriamo alla tradizione e cerchiamo di tramandarla, lavoriamo seguendo la filosofia del biologico perché siamo convinti che il futuro del settore alimentare si debba dirigere verso il rispetto della natura oltre che dei consumatori.
Questo è un MESSAGGIO PUBBLICITARIO - ARTICOLO A PAGAMENTO pubblicato il 04-11-2011 alle 23:30 sul giornale del 07 novembre 2011 - 8189 letture
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