Libri & Cultura: il Pittore pesarese Andrea Bertuccioli
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18/03/2013
- Si è svolta nella serata di Venerdì 15 Marzo, all’enoteca “Vino Vip” di Pesaro, in Viale Giuseppe Verdi 78, struttura aperta nel lontano 1988, l’esposizione di quadri del giovane pittore pesarese Andrea Bertuccioli.
E’ sufficiente una veloce occhiata alla vetrina, ancor prima di entrare, per comprendere l’intensità emozionale delle sue opere. Paesaggi marini, boscosi, squarci improvvisi di una natura rigogliosa o appena accennata ma che tiene ugualmente l’osservatore sospeso in una sorta di tensione evocativa. Delle piccole figure, a volte, compaiono al centro della composizione. Come nel quadro “…e come al tramonto”, dove una donna, sotto lo sguardo di un grande albero in primo piano, avvolta da una natura riconciliante, rimane dolcemente rapita e sospesa nel sorprendere l’inaspettato spettacolo di luce regalato per un attimo dal sole al tramonto. E proprio questo è il nocciolo della poetica di Bertuccioli: dipingere momenti fuori del tempo, sospesi chissà dove. Evocare insomma con la pittura ciò che le parole riescono a fare con la poesia, allontanando il lettore in una dimensione soggettiva propria dell’inconscio.
Ne è un altro lampante esempio il bellissimo quadro dal titolo “Alla musica”. In un secondo piano non lontano, intravediamo l’albero ricurvo e ondulato di un’imbarcazione a vela, abbozzato ed ondulato come i tre musicisti che invadono la tela nei pressi di una spiaggia solo intuita o immaginata, e che accompagnano l’ingresso di una donna vestita di bianco, in primissimo piano, anch’essa disegnata con vaghe pennellate. L’intento, Spiega Bertuccioli, è quello di dare il senso di un’immagine sfuocata, come se la si rimirasse ad occhi socchiusi. Quel tipo di immagine che è della dimensione dei sogni. Inseguendo il tema “sogno ad occhi aperti”. Forse allora ci basta socchiudere quel poco gli occhi, aggiungo io, per dare quel tocco onirico alla nostra realtà.
Non abbiamo solo paesaggi nel vasto panorama delle opere di questo pittore. Compaiono anche ritratti od autoritratti. Come vediamo riportato nell’immagine che accompagna l’articolo. E l’opera in questione si intitola “Non ti mentire”, autoritratto eseguito allo specchio. La delucidazione dell’autore: ero in un momento particolare della mia vita, credevo di essermi perdutamente innamorato di una ragazza, ma in realtà il mio ho capito era solo desiderio. E mi son detto “ama la persona e non il desiderio”, insomma non voglio mentirmi, non voglio ingannarmi. Da qui il titolo “non ti mentire”. Ed ho dipinto questo autoritratto leggendo il paesaggio interiore che sentivo dentro.
Le opere di Bertuccioli sono ad olio ed eseguite su tavola di legno o tela. Lo stile è di matrice classica e la pennellata spazia dal velo al pastoso. Per essere aggiornati in anticipo sulle future mostre od esposizioni del pittore pesarese è necessario contattarlo sul suo profilo facebook o al suo cellulare personale 333 1632262. Concludo in bellezza riportando una delle sue poesie: “Appena aperti sono i chioschi dei pescatori | le barche gomito a gomito si contendono lo spazio nel vento | e sfila l’odore del pesce tra l’andirivieni della gente. | Rimango tra tanto tintinnare di alberi e campane. (Intervallo d’amore)
Questo è un articolo pubblicato il 18-03-2013 alle 09:36 sul giornale del 19 marzo 2013 - 12440 letture
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