La Sindrome dell’Ira di Dio, intervista esclusiva: Giovanni Di Iacovo tra letteratura e politica
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10/04/2014
- Letteratura, musica, politica, ma anche insegnamento e organizzazione di grandi eventi. E’ un orizzonte molto ampio quello di Giovanni Di Iacovo, autore del romanzo ‘La Sindrome dell’Ira di Dio’ (Zero91, 2013). Ma chi pensa al solito dinamismo di facciata si sbaglia di grosso. Nonostante la giovane età, Di Iacovo porta avanti da anni le sue molteplici attività, con una costanza e un impegno testimoniati proprio dai risultati raggiunti.
Consigliere comunale eletto nelle liste di Sel nel 2009, attivo in politica da oltre 20 anni, dati alla mano Di Iacovo risulta tra i più attivi in Consiglio, dove sono in molti ad apprezzarne l’intelligenza e la preparazione. Sempre lontano da derive polemiche e toni aggressivi, le uniche ‘armi’ di cui si avvale Giovanni Di Iacovo sono l’ironia e la creatività.
Le stesse armi con cui il 38enne scrittore pescarese si è fatto strada anche in campo letterario, dove vanta una lunga serie di pubblicazioni e riconoscimenti. Già nel 2001 ha trionfato a Sarajevo alla prestigiosa Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo. Il romanzo d’esordio Sushi Bar Sarajevo (Palomar, 2007), vincitore del Premio De Lollis 2006, è stato un caso letterario nazionale, bissato 3 anni dopo dal successo di Tutti i poveri devono morire (Castelvecchi, 2010). Lo scorso autunno Di Iacovo è tornato alla ribalta con l’atteso La Sindrome dell’Ira di Dio.
Tanto per completare il quadro, Di Iacovo è anche fondatore e direttore del Festival delle Letterature dell’Adriatico e insegna Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea presso l’Università Gabriele d’Annunzio di Pescara.
Difficile non domandarsi… come fai a gestire tante attività?
Spesso me lo chiedo anche io... ma sono le mie passioni, irrobustiscono la mia vita. Quelle più pragmatiche mi aiutano a tenere i piedi per terra, nelle cose concrete, altre ad ossigenare le mie idee e i miei pensieri per non ingrigirmi. Sono ormai tutti aspetti indispensabili che mi accompagnano sempre insieme.
Ne La Sindrome dell’Ira di Dio protagonista è Liebe, una sorta di anarchica del sesso 2.0, che accetta tra i suoi clienti solo perdenti, freak e borderline. Liebe intraprende un viaggio surreale, segnato da un caleidoscopio di fatti e personaggi che travolgono il lettore fino all’ultimo respiro. Nel romanzo mi ha particolarmente colpito il riferimento alla retrocognizione, che si esplicita nella capacità della protagonista di attingere a una sorta di memoria storica universale, spalancando le porte all’inconscio collettivo.
Un’idea che suggerisce un interesse per la psicologia transazionale e la psicoanalisi, o sbaglio?
Ci hai preso in pieno. La scienza mi affascina molto e sono un illuminista. Ma altrettanto mi affascinano le leggende e tutto ciò che non esiste agli occhi. Basta non confondere tutto questo con la realtà.
Presentando La Sindrome dell’Ira di Dio all’inaugurazione di SpazioPiù (link articolo), hai sottolineato come non ami i romanzi autobiografici e i riferimenti alle vicende personali, ma preferisci raccontare storie di altri, storie immaginate e rese vivide dalla forza della narrazione. Difficile credere che un personaggio caratteristico come te ‘dimentichi’ completamente se stesso nelle storie che racconta.
Quanto, e cosa c’è di Giovanni Di Iacovo ne La Sindrome dell’Ira di Dio?
Ti confesso che ce ne è molto, tutte le mie esperienze, le persone che ho conosciuto, i viaggi, le culture di cui mi sono nutrito sono intrise nelle pagine dei miei libri... di me c’è un po' in un personaggio e un po' in un altro. Mi dissemino per non farmi riconoscere!
Personaggio fuori dagli schemi, Di Iacovo ha fatto della creatività il suo segno distintivo. Un’originalità che traspare dalle opere letterarie, ma che ha finito inevitabilmente per caratterizzare anche la sua attività politica. Ultimo in ordine di tempo, il lancio su Facebook di Pescaropoli, un approccio decisamente ‘social’ che fa il verso al gioco in scatola più famoso del mondo, e che tanto per cambiare va molto ‘oltre’ le strategie di comunicazione utilizzate dai suoi colleghi ed avversari politici.
In questa ludo-provocazione, Pescara è il setting del tabellone del vecchio Monopoli, con un percorso disseminato dei tanti ‘imprevisti’ che caratterizzano la nostra città. Spiegami meglio questa iniziativa.
Invito tutti a venire domenica 13 aprile alle 19.30 al Sanacore in una grande festa in cui distribuirò questo satirico gioco da tavola sui vizi e sulle tante virtù della nostra città! (link evento).
Giovani, ambiente e cultura: sono i temi su cui si è concentrata la tua attività in questi 5 anni trascorsi in Consiglio comunale tra i banchi dell’opposizione. Il tuo partito, Sel, alle elezioni amministrative del prossimo 25 maggio appoggerà il candidato del PD Marco Alessandrini.
Se la coalizione di Centrosinistra dovesse vincere, qual è la prima cosa che ti piacerebbe realizzare per la tua città?
Assegnare i 61 spazi sfitti del Comune di Pescara alle associazioni culturali e sociali che hanno proposte e programmi validi, in modo da riqualificare tante zone della città accendendole con iniziative di qualità.
Agenzia investigativa ‘Terzo Occhio’. La Sindrome si chiude con la protagonista che realizza un sogno che all’inizio sembrava quasi impossibile. ‘Il percome della vita: non lo capisci, ma se insisti a vivere…’ Proviamo a chiudere gli occhi e immaginare Pescara tra due mesi, col Centrosinistra al governo e tu che vieni a capo di questo ‘percome’.
Parlami del tuo sogno impossibile.
Mi vedo all'incirca come adesso, ma sentendomi la responsabilità di poter essere lo strumento di chi ha idee buone e talento per ricostruire il bel volto culturale della nostra città. E tramite queste creare lavoro ed economie.
Il primo capitolo del romanzo di Giovanni Di Iacovo può essere scaricato gratuitamente a questo link: www.giovannidiiacovo.com/blog/wp-content/uploads/2013/05/Primo-Capitolo.pdf
Booktrailer: www.giovannidiiacovo.com/blog/booktrailers-la-sindrome-dellira-di-dio/
Questa è un'intervista pubblicata il 10-04-2014 alle 08:29 sul giornale del 11 aprile 2014 - 8222 letture
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