Gabriele d’Annunzio ed Eleonora Duse, storia di un amore infinito: ‘Come il mare io ti parlo’, di Franca Minnucci

3' di lettura 08/10/2014 - ‘Un libro che nasce per raccontare una intensissima storia d’amore e per sfatare tantissimi luoghi comuni su D'Annunzio e la Duse’: con queste parole la scrittrice pescarese Franca Minnucci ha presentato a Palazzo di Città il suo nuovo libro ‘Come il mare io ti parlo’ (Edizioni Bompiani), dedicato al Vate e al suo più grande amore.

“Il libro è un motivo buono per rimettere sui giusti binari il nostro lavoro su D'Annunzio”, ha dichiarato l’assessore alla Cultura Giovanni Di Iacovo presentando l’iniziativa. “Siamo caduti in una polemica che non ha senso – ha precisato Di Iacovo in riferimento alla cancellazione del logo dannunziano da parte dell'amministrazione comunale - perché Gabriele d’Annunzio non viene affatto eclissato dalla storia culturale e identitaria della città. Questo libro di Bompiani è la linea giusta su cui iniziare a lavorare ad un rapporto vivo e costruttivo con la cultura di cui la città è portatrice”.

Tornando ai temi dell’opera, secondo la scrittrice quello tra Eleonora Duse e il celebre autore pescarese “è un rapporto parlato e sparlato, dalle lettere che si scrissero emerge un’immagine diversa di Eleonora, non perdente o piangente, o piegata, ma grande, donna volitiva e forte. Una donna che amava il D’Annunzio autore, follemente, e che quando l’amore scoppiò era più conosciuta e popolare di lui, avendo già recitato nei teatri di tutto il mondo. Un amore profondo e intenso che emerge dalle sue lettere e che viene raccontato nel libro”

‘Come il mare io ti parlo’ è un libro poderoso, costato 10 anni di studi e ricerche, già recensito dalle più importanti testate nazionali. Di questo lavoro si è parlato nella trasmissione “Il tempo e la storia” di Rai3, come di un testo fondamentale nella storiografia della Duse e di Gabriele d’Annunzio.

Le lettere pubblicate sono tutte quelle - fino ad oggi reperite - della Duse a D’Annunzio e il materiale proviene dal Vittoriale, da collezioni private e perfino dalle Università americane, che le hanno acquistate a delle aste pubbliche.

Si tratta quindi di un documento che racconta non solo una grande e misteriosa storia d’amore, ma che fornisce spunti interessanti dal punto di vista della storia sociale e del costume, un racconto monumentale di usi, tradizioni e cultura di un mondo a cavallo tra la fine dell’800 e gli inizi del '900.

Le lettere vanno dal 1894, quando iniziò la relazione, fino al 1923. Eleonora morirà il 21 Aprile del 1924, e l’ultima nota della raccolta a firma della Duse è priva di busta e data, ma potrebbe essere benissimo il presagio della fine di una donna stanca: Soffro, e soltanto andarmene placa la mia pena… Ultima Sera – o prima? Grazie G. Parleremo – Ti terrò stretto – Io pure ti dirò – ? – ecco, ultima sera o prima ? ? ? Sempre, sempre.

Come il mare io ti parlo (Bompiani, 2014)
A cura di Franca Minnucci, con un saggio di Annamaria Andreoli e la postfazione di Giorgio Barberi Squarotti.






Questo è un articolo pubblicato il 08-10-2014 alle 12:56 sul giornale del 09 ottobre 2014 - 10873 letture

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