Mamma mia, qui debbo vivere? La storia delle donne italiane a Chicago in un libro

2' di lettura 06/10/2015 - Imperdibile appuntamento con la storia dell’emigrazione italiana negli Stati Uniti: mercoledì 7 ottobre alle ore 17.00, presso la sala Figlia di Iorio della Provincia di Pescara, l’Università Popolare Terza età di Montesilvano e la Fondazione Dean Martin presentano il libro ‘Donne Italiane a Chicago. Mamma mia! Qui debbo vivere?’ (edizioni Fondazione The Dream).

L'iniziativa, patrocinata dalla Provincia di Pescara, vedrà la presenza dell'autore Dom Candeloro e sarà coordinata dal presidente dell'Università Popolare Terza Età, Giuseppe Tini. Interverranno, tra gli altri, l’assessore all'Emigrazione della Regione Abruzzo, Donato Di Matteo, il presidente della Fondazione Dean Martin Alessandra Portinari e il presidente della Provincia Antonio Di Marco.

Il libro, curato da Dominic Candeloro, Kathy Catrambone e Gloria Nardini, è un'appassionante carrellata sulle esperienze delle donne italo-americane vissute a Chicago nel XX secolo tramite episodi, memorie e poesie che ne esprimono l'essenza privata e sociale. L'opera tratta esclusivamente di donne, e mentre fino ad oggi l'emigrante italiana è stata sempre descritta solo come madre e moglie, quasi priva di una vita al di fuori delle mura domestiche, in questo caso troviamo una prospettiva decisamente singolare. Le donne di cui si parla nel libro infatti sono business-women, personaggi politici, scrittrici, professoresse, tutte capaci di influenzare la vita delle comunità in cui vivevano.

Il volume accoglie numerose immagini tratte dalle opere dell'artista Meo Carbone, da anni impegnato nella riscoperta della memoria storica italiana negli Stati Uniti.

Dom Candeloro, nato a Chicago ma originario di Pianibbe Ripitella di Casoli (Chieti), è stato docente presso la Texas Teach University, Amministratore della State University e promotore infaticabile del Centro Culturale Italiano. Eletto vicesindaco di Chicago Height e direttore esecutivo dell’AHIA, ha dato alle stampe “Ethnic Chicago”, “Suburban Italians”, “Making History”, “Italians in Chicago", “Images of America”, "Donne Italiane a Chicago" e ha messo la sua firma anche su prestigiose riviste italiane e americane. Punto di riferimento della Chicago Historical Society e della Illinois State Historical Society, è referente per il Dipartimento di Antropologia Culturale dell’Università di Roma, della Fondazione Agnelli di Torino e della NIAF.








Questo è un articolo pubblicato il 06-10-2015 alle 17:30 sul giornale del 07 ottobre 2015 - 6281 letture

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