Ascoltiamo la nostra sete
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22/05/2019
- Ascoltiamo la nostra sete è il messaggio del romanzo di Ilaria Bigonzi, edito da Ventura edizioni, la casa editrice senigalliese di Catia Ventura.
Prendiamo un bambino. I nostri adorati bambini. Quante volte per metterli al riparo da pericoli gli imponiamo dei divieti. Cosa fa il bimbo? Segue il suo istinto e spesso fa quello che non dovrebbe. Ma se al posto del solito divieto provassimo a raccontargli una storia, tipo: “C’era una volta un bambino che si era affacciato alla finestra e…”.
Il messaggio arriverebbe eccome, forte e chiaro.
Si chiama potere delle storie. I racconti e le storie superano le barriere e si infiltrano nel profondo della nostra essenza. Per chi le scrive è un vero bisogno farle uscire allo scoperto. Alcune storie poi, vogliono a tutti i costi essere raccontate. E chi le ha scritte spera che siano utili a qualcuno. Spera di aprire gli occhi al lettore, di accompagnarlo come un angioletto nelle sue scelte e renderlo un po’ più consapevole.
La sete è un bisogno primario? Sì.
Uno stimolo fisiologico che va soddisfatto, altrimenti sfocia in un disagio; ma è anche la metafora di un desiderio ardente. E cos’è più desiderabile della realizzazione di sé?
La sete è in definitiva un campanello d’allarme che non dovremmo mai ignorare. Quella distanza e quel vuoto che si generano quando viviamo una vita che non è la nostra.
Quando il nostro destino è nelle mani di qualcun altro: la società, la famiglia, la religione, per esempio; o quando è ingabbiato in pericolose convenzioni e nell’ omologazione del pensiero.
Nella lontananza tra ciò che desideriamo e ciò che viviamo, si insinua il germe di un malcontento, di una frustrazione. Questo abisso genera apatia e nel peggiore dei casi, male di vivere.
E allora le storie servono a risvegliare il nostro sé profondo, a stuzzicare il nervo scoperto che ci permetterebbe di invertire la rotta, e navigare verso ciò che siamo, verso ciò che intimamente desideriamo.
“La sete” vuole questo. Coraggio, c’è ancora tempo per ritrovare la propria strada.
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Ci vediamo a Trecastelli il 6 giugno
Questo è un MESSAGGIO PUBBLICITARIO - ARTICOLO A PAGAMENTO pubblicato il 22-05-2019 alle 10:57 sul giornale del 23 maggio 2019 - 608 letture
In questo articolo si parla di attualità, pubbliredazionale e piace a annaverdini
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