Decreto liquidità. Imprese fino a 25.000 euro: ecco il modulo per richiedere la garanzia

3' di lettura 15/04/2020 - Prestiti alle imprese fino a 25.000 euro: il MISE ha pubblicato il modulo per la richiesta dei finanziamenti con garanzia al 100%.

L’autorizzazione da parte dell'Unione Europea apre la strada alla concessione agevolata di credito introdotta dal Decreto Liquidità.

Da ieri, 14 aprile 2020, è possibile scaricare ed inviare il modulo per la richiesta di garanzia totale per i prestiti fino a 25.000 euro. Il beneficiario dovrà compilare e trasmettere il modello tramite mail alla banca o al confidi al quale si rivolgerà per il finanziamento. L’importo del prestito erogato sarà calcolato in base al fatturato del soggetto richiedente fino ad un massimo di € 25.000. L’accesso alla garanzia del 100% è previsto esclusivamente per i finanziamenti richiesti da PMI e professionisti di importo non superiore al 25% dei ricavi di cui all’ultima dichiarazione dei redditi o bilancio. La somma piena sarà quindi garantita esclusivamente ad imprese e professionisti con fatturati pari almeno a 100.000 euro. Per le nuove imprese, costituite dopo il 1° gennaio 2019, basta un’autocertificazione.

Il modulo per richiedere la garanzia per i prestiti fino a 25.000 euro è disponibile online al link https://www.fondidigaranzia.it/normativa-e-modulistica/.

Il sito, sin dal primo momento, è stato preso d’assalto e potrebbe essere inaccessibile. Il modulo da compilare ed inviare alla banca è stato messo a disposizione sul sito del MISE ed è possibile scaricarlo di seguito:

In sede di compilazione del modulo da inviare alla banca, il richiedente dovrà indicare, tra gli altri dati:

  • il codice ATECO dell’attività economica esercitata;
  • la finalità per la quale è richiesto il prestito;
  • il totale dei ricavi registrati nell’ultimo esercizio contabile (in base all’ultimo bilancio depositato o dichiarazione dei redditi presentata).

Bisognerà altesì certificare che l’attività d’impresa esercitata è stata danneggiata dall’emergenza COVID-19.

Tra le varie sezioni, andrà specificato che il soggetto beneficiario non è destinatario di provvedimenti giudiziari che applicano le sanzioni della cosiddetta legge 231 e che non è incorso in esclusioni dettate dal codice dei contratti pubblici. Bisognerà accettare il diritto del Fondo centrale di rivalersi sul beneficiario nel caso questi non rimborsi il prestito alle banche e specificare la propria classe dimensionale in base ai parametri della raccomandazione della commissione Ue 2003/361 (le garanzie vanno ad imprese fino a 499 dipendenti) e andranno dettagliati gli aiuti di Stato di cui si è eventualmente già beneficiato e l’amministrazione che li ha concessi.

Serve anche l’ok a controlli ed ispezioni presso le proprie sedi che il gestore del Fondo (gruppo di banche guidato da Mediocredito centrale) dovesse ritenere necessari. Ed è disciplinato il caso di revoche totali o parziali dell’agevolazioni: si firma l’impegno a versare al Fondo l’importo parti all’aiuto ottenuto (in termine di equivalente sovvenzione lordo) e delle eventuali sanzioni previste dal Dlgs 123 del 1998: da due a quattro volte l’importo dell’intervento indebitamente fruito.

Il Ministero dello Sviluppo Economico sta lavorando per accelerare le istruttorie bancarie con l’obiettivo di ridurre a pochissimi giorni il tempo di attesa tra la richiesta di finanziamento e l’accredito delle somme richieste sul proprio conto corrente.






Questo è un articolo pubblicato il 15-04-2020 alle 00:45 sul giornale del 15 aprile 2020 - 134 letture

In questo articolo si parla di economia, imprese, redazione, pmi, euro, italia, UE, puglia, credito, prestito, fondo, garanzia, alfredo fiera, articolo, autonomi, decreto liquidità

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/bjEf