La fontana di Piazzale Aldo Moro a Bari e la Torre della Citta' Metropolitana illuminate di rosso contro la violenza sulle donne

3' di lettura 25/11/2022 - Il 25 Novembre, giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, e, accogliendo la richiesta del Coordinamento donne CISL FP Bari Bat, la fontana monumentale di Piazzale Aldo Moro nei pressi della stazione centrale di Bari e la Torre della Citta' Metropolitana sul lungomare sono state illuminate di ROSSO.

Con grande soddisfazione la richiesta è stata favorevolmente riscontrata e anche la Città di Bari ha potuto concretamente esprimere solidarietà alle donne vittime di violenza.

"La violenza sulle donne, qualunque essa sia, è un problema che ha radici profonde e purtroppo è presente in tutto il pianeta e in qualsiasi cultura" dichiara M.Rosaria Pastorelli Coordinatrice Territoriale Donne della Cisl FP Bari-Bat.

"Le motivazione sono tante, continua M.RosariaPastorelli, e non esistono giustificazioni! Ma solo se la collettività, nel suo insieme, affronterà alla radice il problema, il fenomeno potrà essere ridimensionato e superato".

Il numero antiviolenza 1522 promosso dal dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri attivo 24 ore su 24, che riteniamo un validissimo aiuto e che ne auspichiamo massima promozione e diffusione, accoglie le richieste di aiuto e sostegno delle donne vittime di violenza e stalking.

A parere del Coordinamento Donne della Cisl funzione pubblica barese, il femminicidio è la punta di un iceberg e il tragico esito arriva dopo anni di violenza fisica e psicologica subita prevalentemente all'interno delle mura domestiche. Ma non è solo l'ambiente domestico il teatro di queste nefandezze.

Anche in ambito lavorativo si riscontrano molto spesso tali problemi. La donna viene sovente concepita con immagini stereotipate e riduttive, e spesso dal sessismo si passa a una veemenza verbale che concretizza vere e proprie molestie pur in assenza di aggressioni fisiche. Anche in questi casi, le donne sono sottomesse e inerme, e per la maggior parte delle volte faticano tanto a ribellarsi quanto a superare la paura. Questi fenomeni vanno contrastati e debellati.

In ambito lavorativo, le pari opportunità devono diventare consuetudine.

"Anche in ambito lavorativo, secondo la Pastorelli, si riscontrano tali problemi, la donna viene tutt'ora presentata con immagini stereotipate e riduttive, e spesso dal sessismo si passa a una veemenza verbale che concretizza vere e proprie molestie pur se in assenza di aggressioni fisiche".

Per spezzare questa orrenda catena, il Coordinamento Donne ritine necessario intervenire anche a livello scolastico. Fin dalla scuola primaria.

Educare i bambini che saranno gli adulti di domani al rispetto reciproco e alla prossimità. Insegnare il valore della verità e combattere l'omertà, affinché chiunque possa soccorrere le donne. Il rispetto e il rifiuto di qualsiasi forma di abuso e di discriminazione non è innato, si può acquisire soltanto al termine di un lungo processo educativo.

La sensibilizzazione dovrebbe avvenire già nella tenera età ,sia nell'ambiente domestico che in quello scolastico, per sottolineare l'importanza dell'educazione al rispetto del prossimo e al rifiuto a qualsiasi forma di abuso e di discriminazione : i bambini di oggi saranno gli uomini e le donne del domani.

La poetessa Alda Merini , vittima e spettatrice di violenze, sottomissioni, soprusi che ha trovato comunque la forza di reagire e afferma:" siamo state amate e odiate.. adorate e rinnegate.. baciate e uccise.. solo perche' donne."






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-11-2022 alle 11:15 sul giornale del 26 novembre 2022 - 20 letture

In questo articolo si parla di attualità, comunicato stampa

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