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Droga e estorsioni a Cerignola, operazione della Dda tra Puglia e Basilicata: 24 arresti

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Sono 24 le misure cautelari eseguite da carabinieri e guardia di finanza nell’ambito di una operazione coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari

Con l'operazione è stata smantellata un'associazione criminale, con base a Cerignola, finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, estorsione, ricettazione e armi. I provvedimenti cautelari (22 in carcere, 1 agli arresti domiciliari e 1 sottoposto a interdittiva) sono stati emessi dal gip presso il Tribunale di Bari. Oltre agli arresti sono stati eseguiti anche sequestri di beni per un valore di oltre 5 milioni di euro. Il blitz ha coinvolto le province di Foggia, Bari, Brindisi e Potenza.

Gli indagati sono accusati a vario titolo di associazione dedita al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti (cocaina, marjuana e hashish), detenzione e porto in luogo pubblico di armi da sparo, sia comuni che da guerra, estorsione, ricettazione e tentato omicidio aggravato. Gli arrestati sono in gran parte di Cerignola, ma ci sono anche due soggetti di San Pietro Vernotico e un noto pregiudicato di Terlizzi.

L’attività investigativa condotta dalla Compagnia dei carabinieri di Cerignola, con la direzione e il coordinamento della Dda di Bari, ha tratto avvio dalle indagini precedentemente svolte nell’ambito dell'operazione antimafia contro le tre batterie della 'Società foggiana' svolta dal Nucleo Investigativo Carabinieri di Foggia e della Squadra Mobile di Foggia. L’odierno procedimento costituisce ‘una costola’ di quell’indagine, nella parte in cui ha rivelato il ruolo egemone di soggetti cerignolani nel traffico di sostanze stupefacenti ed i collegamenti sia con la criminalità organizzata foggiana che con quella di altri contesti territoriali.

La complessa attività investigativa avrebbe consentito di documentare tre distinte ma contigue associazioni dedite al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti con base operativa e logistica a Cerignola ed in rapporti di affari tra loro. Al centro delle indagini anche il tentato omicidio di un soggetto cerignolano, a seguito di una lite scaturita per futili motivi di circolazione stradale. La vittima all’epoca riportò gravi ferite, ma non denunciò gli autori, probabilmente per il timore di ulteriori ritorsioni. Ancora, ha permesso di far emergere un’attività estorsiva nei confronti di un commerciante di carburanti, non denunciata e accertare diversi reati predatori in riferimento ai quali un carabiniere, oggi destinatario della misura cautelare della sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio, avrebbe rivelato notizie sullo stato delle indagini, ricevendo in cambio 1.500 euro.

È stato inoltre sventato l’assalto a un caveau della società Loomis International AG, con sede in Svizzera, a Chiasso, dando luogo alle due operazioni denominate “Ocean eleven” e “Ocean Twelve”, che portarono poi alla cattura di tutti gli autori - ben 18 persone - del tentato furto aggravato. I 18 soggetti furono attinti da mandato di arresto europeo, 5 dei quali furono arrestati in flagranza in Svizzera dalla polizia cantonale e 4 ad Abbiategrasso nella quasi flagranza. Il clamoroso furto fu sventato proprio grazie alle informazioni che i carabinieri avevano acquisito durante l’investigazione e che furono tempestivamente fornite alla polizia cantonale.



Questo è un articolo pubblicato il 16-03-2023 alle 11:35 sul giornale del 17 marzo 2023 - 52 letture






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