SEI IN > VIVERE BARI > CRONACA
articolo

Sequestrati beni per 600 mila euro ad un esponente del clan Capriati

2' di lettura
34

I finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Bari hanno eseguito un decreto di sequestro di beni del valore di circa 600 mila euro riconducibili a un soggetto barese appartenente al clan Capriati.

L’esecuzione del provvedimento rappresenta l’epilogo di complessi accertamenti finalizzati alla ricostruzione del profilo di pericolosità sociale dell'uomo e all’individuazione degli asset patrimoniali e finanziari riconducibili a lui e ai componenti del nucleo familiare. Appartenente al clan mafioso facente capo alla famiglia Capriati, è stato condannato in via definitiva nell’ottobre del 2013 a 3 anni e 8 mesi di reclusione per i reati di associazione di tipo mafioso ed estorsione. Inoltre, nei suoi confronti risultano pendenti diversi procedimenti penali concernenti i reati di violenza o minaccia a un pubblico ufficiale, illecita concorrenza con minaccia e violenza, entrambi aggravati dal metodo mafioso, trasferimento fraudolento di valori e ricettazione.

Le indagini - eseguite dalle Fiamme Gialle baresi tra il 2015 e il 2017 - hanno consentito di disvelare un ampio e diffuso sistema di malaffare, esistente a Bari e nei comuni limitrofi, finalizzato all’imposizione del noleggio delle apparecchiature da intrattenimento delle società riconducibili a un imprenditore barese presso diversi esercizi commerciali. Ciò grazie al supporto illecito offerto da esponenti di organizzazioni criminali egemoni sui rispettivi territori di riferimento, tra cui il clan Capriati, i cui metodi mafiosi - basati sulla forza di intimidazione - avevano neutralizzato, di fatto, ogni tentativo degli imprenditori di sottrarsi al noleggio degli apparecchi e di rivolgersi ad altre aziende di settore. In relazione a tali fatti l'uomo è stato arrestato nel gennaio 2020.

Le indagini hanno permesso di accertare che il soggetto si sarebbe precostituito ingenti provviste di denaro poi impiegate per investimenti immobiliari e finanziari, ricorrendo abitualmente all’intestazione di beni (immobili in particolare) a propri fiduciari, al fine di eludere possibili interventi ablatori.



Questo è un articolo pubblicato il 02-10-2023 alle 11:02 sul giornale del 03 ottobre 2023 - 34 letture






qrcode