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Reati ambientali, scatta il sequestro di una impresa di recupero di rifiuti speciali

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I finanzieri della Compagnia di Molfetta e i Carabinieri del Nucleo Forestale di Bari hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo per reati ambientali, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Trani su richiesta della locale Procura, avente ad oggetto il compendio aziendale di un’impresa operante nel settore del recupero di rifiuti speciali.

Il provvedimento di sequestro ha interessato un’area di circa 2.200 mq, impianti ed attrezzature industriali per il trattamento e la trasformazione dei rifiuti, automezzi (tra cui un’auto di lusso e una moto di grossa cilindrata) e disponibilità finanziarie per un valore complessivo stimato di oltre un milione di euro.

La misura cautelare è stata disposta al termine di un’articolata attività di indagine che ha consentito di accertare l’immissione, in un’area in cui insistono anche attività agroalimentari, di odori molesti e polveri contenenti metalli pesanti (tra cui alluminio, zinco, bario, manganese, cromo, cadmio, cobalto etc..) e la giacenza di rifiuti in misura maggiore rispetto ai quantitativi autorizzati, in violazione dei regolamenti e delle norme dettate dal Testo Unico sull’Ambiente.

L’amministratore della società è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per attività di gestione di rifiuti non autorizzata.





Questo è un articolo pubblicato il 05-10-2023 alle 12:34 sul giornale del 06 ottobre 2023 - 64 letture






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